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I viaggi di una vita

Ritratti di viaggi in 8 tappe di vita

I viaggi di una vita

La maggior parte degli adulti hanno quest'idea stereotipata che viaggiare con dei bambini sia un ostacolo. Si immaginano bambini che piangono sull'aereo, che si lamentano domandando continuamente, \"siamo arrivati?\" ecc.

La realtà è tutta l'opposto, invece. Non soltanto in merito ai bambini ma all'intero concetto del viaggio Queste persone non vogliono veramente provare cosa vuol dire viaggiare, cercano piuttosto una vacanza dalla realtà.

La verità è che i bambini sono dei viaggiatori nati in confronto agli adulti. Hanno l'abilità di adattarsi semplicemente all'ambiente che li circonda, il vero marchio che distingue un viaggiatore; è un tratto che la maggior parte degli adulti hanno perso o che sanno riscoprire soltanto con l'aiuto di snowboard, kayak, classi di yoga o \"mete\" speciali. 

Quando guardi questi ritratti, fermati a riflettere come ciascun momento vissuto mentre si viaggia, sia prima che dopo aver avuto figli, abbia sempre in sé il potenziale di trasformarsi in qualcosa di sbalorditivo. Tutti quei momenti potranno forse un giorno combinarsi e riportarci a sentire il viaggio come quando eravamo bambini, inconsapevoli della separazione tra il terreno e la nostra immaginazione.

1. Da bambini: Vedi il potenziale lì dove nessuno se ne accorge

Foto di: Marcus Hansson

Se viaggiare vuol dire dare sfogo alla curiosità di esplorare un posto, nessuno viaggia come i bambini. Non importa dove vadano, scopriranno sempre una possibilità di gioco, d'esplorazione, qualcosa da conquistare. Mentre un adulto vede semplicemente una collina e un tavolo da picnic in termini prettamente pratici, un bambino crea un intero mondo e trasforma questo banale paesaggio in un terreno di giochi. Per questo i bambini possono imparare nuove lingue velocemente mentre gli adulti fanno fatica: sanno immedesimarsi con facilità nelle condizioni e nello spazio che abitano in un certo momento. 

2. Da adolescenti: Il primo viaggio da soli forma la nostra identità

Foto di: Marlon Dias

Per alcuni di noi, può essere la colonia estiva, oppure viaggiare da soli per la prima volta, disfare le valigie e sistemarsi nel letto a castello con altri bimbi della stessa età. Per altri potrebbe trattarsi di una settimana all'estero in gita scolastica. Non importa l'occasione, l'adolescenza è sempre un periodo in cui si impara a passare tempo lontani da casa, a capire il mondo da soli, per poi ritornare.

3. Da studenti universitari: In cerca di una comunità

Foto di: Garry Knight

Che sia un semestre all'estero, o un anno di pausa, o semplicemente lavorare e viaggiare dopo la fine del liceo, questo momento è sempre marcato dalla ricerca di nuovi legami, di persone sulla stessa 'linea d'onda'. Per alcuni di noi può essere il momento in cui incontriamo il partner di una vita.

4. Per i novelli sposi: Riscopri il mondo con gli occhi e l'amore di un bambino

Foto di: Bruce Guenter

O forse no. Tutto dipende dalla relazione e da come si sviluppa. Ma nelle condizioni giuste (un viaggio di 4 settimane da Buenos Aires al Brasile del sud in campeggio, per esempio), l'atto di matrimonio, questo momento di maturità tra adulti, può significare un ritorno all'innocenza verso tutto quello che ti circonda.

5. Da giovani genitori: Ti sei imbarcato in un'avventura molto più difficile di quanto avresti mai potuto immaginare.

Foto di: Cia de Foto

Non è per colpa dei pannolini, del pianto o perché devi scegliere un sedile per bambini, andare a mangiare fuori o orientarti in un aeroporto, o qualunque altra difficoltà che ti puoi aspettare. Queste sono tutte banalità. La cosa difficile è che vuoi che tuo figlio sperimenti tutto con te. Vuoi che possa campeggiare, andare in canoa e parlare tre lingue meglio di quanto tu l'abbia mai fatto. E tutto dipende dal tempo a disposizione, non il loro ma il tuo. Quanto di te puoi dedicare, della tua relazione con il tuo partner? Come puoi organizzare la tua vita in modo da permettere a tutti di crescere come viaggiatori?

6. Da giovane genitore che viaggia da solo: Cominci a comprendere quante identità diverse hai creato

Foto di: Estitxu Carton

Alcuni dei momenti più strani da viaggiatore sono quelle prime volte quando parti da casa per un viaggio d'affari, per incontrare qualche amico o per qualsiasi altro motivo, poco dopo essere diventato genitore. Spesso si vivono quei momenti con maggiore intensità, con un senso di vulnerabilità e introspezione. Ti rendi conto, in termini concreti e pratici, che ci sono persone che contano su di te e i rischi che avresti magari preso in passato sembrano ormai parte di un'altra persona, per cui non senti necessariamente nostalgia.

7.  Mentre i tuoi figli crescono:  Rivivi i tuoi viaggi in continuazione

Foto di: David S. Miller

Tutte le prime volte - la prima volta sulla spiaggia, in campeggio, davanti ad animali nuovi; questi momenti sono quasi meglio la seconda volta che li vivi.

8. Quando sei più vecchio

Foto di: Alberto P. Veiga

Non ne sono sicuro. Sono ancora in fase di 'crescita'.  Quello che ho osservato, però, soprattutto nelle comunità di surfisti e canottieri dove si trovano ancora dei 'senior' abbastanza in salute e con abbastanza entusiasmo da mettersi ancora in gioco, è che le migliori esperienze di viaggio si fanno forse quando si è vecchi. Non c'è più niente da provare. E si apprezza ogni singolo momento. Detto questo, non ci sono mai garanzie e se c'è una morale in questo saggio, è semplicemente: parti, adesso. Mettiti in viaggio con la tua famiglia, da solo, da vecchio o da giovane. Non c'è mai tempo da perdere.




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David Miller

David Miller è caporedattore di Matador (vincitore del premio Lowell Thomas nel 2010 e nel 2011 per giornalismo di viaggio) ed è Direttore di Curricula a MatadorU.
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