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Taco, tequila e banditi

Sempre all'avventura in Messico

Taco, tequila e banditi

Non rifiuto mai un'avventura. Sono stato in posti decisamente pazzi durante la mia carriera di fotografo. Mi sono imbattuto in ribelli zapatisti nella giungla messicana mentre stavo fotografando una spedizione in kayak; portavano affilati machete da quasi due metri e finii per doverli corrompere con 1000 dollari in contanti affinché mi lasciassero andare. Così quando mi ha chiamato un professionista del kayak [Joel Kowalski]](https://www.facebook.com/joelkowalski) riguardo a un viaggio a Michoacán in Messico, direi che ero titubante è il minimo.

Joel aveva pianificato quest'avventura già da un paio di anni e finalmente era riuscito a mettere insieme una squadra di atleti per farla, inclusi i canoisti dei Red Bull: Rafa Ortiz e Dane Jackson. Il viaggio sembrava fantastico e nessun gruppo aveva mai esplorato questa zona in kayak prima; così decisi di prenotare i biglietti e prendere un volo per il Messico con mio fratello, David, il quale mi fa da assistente per molti servizi.

Michoacán non è il Messico tipico, quello che conosciamo tutti. Quando siamo arrivati, la gente locale continuava a chiederci perché eravamo lì a Michoacán. I turisti raramente visitano quella parte del Messico, in parte perché da anni è in corso una guerra di droga che ha insanguinato molte strade della regione. Noi non avevamo nessuna intenzione, però, di invischiarci in una battaglia; volevamo soltanto trovare delle cascate gigantesche da cui nessuno aveva mai tentato prima una discesa in kayak.

Durante il primo giorno, ci siamo aperti un varco nella boscaglia per arrivare giù al canyon sotto un sole cocente fino a 35 gradi e ai piedi di una cascata di 12 m sul Rio Hoyo del Aire; qui abbiamo incontrato il resto della squadra, i quali si erano già lanciati nella prima discesa in kayak di questo fiume incontaminato.

Fortunatamente, tutto è andato liscio. La preoccupazione principale quando si fanno escursioni in kayak è che qualcuno si faccia male, nel qual caso è sempre molto difficile uscire da un canyon per trovare assistenza medica.

Sulla via di casa, ci siamo rifocillati con eccellenti taco presi da una bancarella sul ciglio della strada in prossimità della città, innaffiando il tutto con birra e tequila per celebrare i successi della giornata. Il conto era di 23 $, abbastanza per sfamare 10 uomini affamati con una quantità mostruosa di taco.

Avendo iniziato il viaggio in grande, decidemmo di tentare la fortuna continuando la mattina seguente a esplorare delle cascate che erano ad alcune ore dal nostro campo base a Uruapan.

Dopo aver guidato e camminato tutto il giorno, abbiamo trovate le cascate e scoperto che si infrangevano su delle rocce. Stanchi e scocciati, abbiamo deciso di fermarci per mangiare in una piccola cittadina prima di riprendere la lunga strada per Uruapan.

Credo che se non fossimo stati così sfiniti, ci saremmo fatti coraggio e messi in strada molto prima. Guidare di notte in Messico può essere inquietante. Dopo circa un'ora che guidavamo, ci siamo trovati di fronte a un blocco stradale controllato da soldati messicani con fucili d'assalto M-16 (in alcune aree i soldati del governo sono altrettanto corrotti quanto i cartelli della droga), rendendoci tutti molto nervosi. Fortunatamente, le nostre guide sono riuscite a persuadere i soldati a lasciarci passare dopo una veloce ispezione del veicolo. Circa 20 minuti dopo, siamo rimasti bloccati a causa di un paio di massi in mezzo alla strada; dall'oscurità sono apparsi degli uomini con maschere nere e fucili d'assalto AK-47. Hanno circondato i veicoli e hanno cominciato a gridare in spagnolo di non muoverci. Per un attimo, sembrava che la situazione non potesse essere peggiore e che, come minimo, ci avrebbero derubato. In Messico i sequestri per conto terzi sono diventati più comuni recentemente.

Dopo quella che ci era sembrata un'eternità, è diventato chiaro che gli uomini con i fucili erano in realtà vigilantes, sulla pista dei cartelli di droga e del loro contrabbando. Alla fine, ci hanno lasciato passare. Siamo tornati al nostro campo base a Uruapan molto tardi e siamo crollati dalla stanchezza per la notte.

Salendo sull'aereo per gli Stati Uniti, mi sono chiesto se la fortuna sarebbe girata contro di noi se fossimo rimasti qualche giorno in più in Messico.

Il Messico è sempre un'avventura, ma durante questo viaggio siamo riusciti a scattare delle foto spettacolari di cascate da cui nessuno aveva mai fatto un salto in kayak prima.




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Lucas Gilman

Lucas Gilman cattura immagini di sport d'azione in giro per il mondo da una prospettiva decisamente estrema.
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