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Un'avventura pazza

Dei ghepardi si uniscono al safari in caravan.

Un'avventura pazza

Uno dei benefici di essere un fotografo naturalista è l'opportunità di fare dei safari. È una delle cose che non vedo mai l'ora di poter fare: essere fuori nella natura aperta è sempre un momento speciale. Il safari a cui ho partecipato quest'anno non ha deluso.

Gli animali sono imprevedibili; devi essere sempre pronto a tutto. E quest'anno un ghepardo di nome Malaika ci ha regalato dei ricordi che non dimenticheremo mai.

A differenza della maggior parte dei safari, decisi di massimizzare il mio tempo questa volta, partendo dal campo base alle 6 del mattino per non tornare fino al tramonto. Così avevo 12 ore piene nella savana.

Tipicamente, non mi sarei aspettato di vedere molto nel mezzo della giornata perché è estremamente caldo e la maggior parte degli animali non cercano altro che un po' di ombra aspettando che la calura passi. I ghepardi, però, sono cacciatori diurni. Sarà anche caldissimo, ma loro scrutano comunque lo spazio per ogni preda che possono cacciare.

Di solito, vedi i ghepardi seduti su piccole montagnole erbose da cui possono osservare su una certa elevazione, individuando la loro preda prima per lanciare un agguato. Un giorno, tuttavia, un paio di ghepardi decisero che un veicolo offre un punto di vista ancora migliore.

Era verso ora di pranzo. Stavamo guidando alla ricerca di una madre con tre piccoli che avevamo visto in precedenza quel giorno, quando uno dei piccoli saltò sul cofano del nostro fuoristrada. Ci rimase per circa 5 secondi prima di decidere che il metallo era troppo caldo e saltare giù. Sfortunatamente, i fratelli e la madre decisero che l'ombra era un'alternativa migliore e andarono avanti nascondendosi nell'erba alta vicino a un troncone d'albero. Così noi proseguimmo, in cerca di Malaika. Tra tutti i ghepardi della riserva faunista di Maasai Mara, Malaika è forse quella che notoriamente si arrampica più spesso sulle macchine.

Dopo circa 20 minuti che guidavamo attraverso la riserva, l'abbiamo trovata con i piccoli, seduta nell'erba alta. Ci fermammo nelle vicinanze e ci preparammo ad aspettare, facendo appello a tutta la nostra pazienza. Invece, non dovemmo aspettare a lungo. Dopo circa tre minuti, Malaika decise che il veicolo era un buon posto su cui sedersi e cominciò ad avvicinarsi alla macchina da dietro. In un batter d'occhio, saltò sopra il fuoristrada, aggrappata precariamente sul carrello contenitore. Due minuti dopo, il piccolo decise di raggiungerla; così ci ritrovammo con due ghepardi, una madre matura e un piccolo maschio di sette mesi, a passare il tempo e fissare l'orizzonte sul tettuccio del nostro veicolo.

Dopo circa 15 minuti, i ghepardi sembravano belli tranquilli e decisi che ormai potevo muovermi un po' più liberamente senza far loro paura. Così cominciai a tirare fuori il mio riflettore da 1 m. Di solito non si usano i riflettori con animali selvatici come i grandi felini, perché normalmente sono troppo lontani; questa sembrava però un'opportunità troppo buona da mancare e non volevo prendere il rischio di usare il flash nel caso li potesse spaventare. Cominciai a scattare, prima con il riflettore all'altra estremità del veicolo per poi avvicinarlo gradualmente finché era a circa un metro da Malaika, offrendo una bella luce di riempimento calda per controbilanciare il cielo luminoso dietro.

Dopo circa due ore che fotografavo con i ghepardi che si muovevano sul tetto del veicolo, questi avvistarono una mandria nella distanza e saltarono giù per andare a indagare più da vicino. Ci lasciarono, i miei compagni ed io sul fuoristrada, con un'esperienza probabilmente irrepetibile e dei ricordi indelebili per tutta la vita. Fu anche una lezione di vita. Per tutto il tempo che passai con loro, nonostante fossi a soli 30 cm di distanza senza alcuna protezione tra di noi, non c'è mai stato un attimo in cui mi sentii minacciato o a rischio. Al contrario di essere grandi felini da far paura, sembravano soltanto due grandi gatti pigri che si riposavano sul nostro veicolo.




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David Newton

David Newton esplora e cattura tutti i generi di fotografia.
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